Ma chi ti s’incula, disse Facebook

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Secret #whocares : Poison

“Guardami” disse.

“Ho il veleno ed anche l’antidoto. Se li hai anche tu, dammeli in quest’ ordine e andremo d’ accordo.”

Na botta di Citazioni Casuali

“è diventata allergica a quel luogo, so che esso rappresenta una fonte di bei ricordi per lei. Nei prossimi giorni dovremo tornarci.”

““Io non ti odio,” dice Elia ad un tratto. Fra le nostre teste c’è solo un palmo di distanza, forse meno. “Lo sai, vero? Io non ti odio.” Annuisco senza sapere di farlo, ipnotizzata dai suoi occhi verdi. E non so più se siano le note o la voce di Elia a cullarmi. Il suo sorriso è l’ultima cosa che vedo prima di chiudere gli occhi e lasciarmi andare. Sento il sedile muoversi, distendersi, e la sua voce all’orecchio. “Buonanotte, Lilac.””

Perfetto- Alessia Esse

 

‘Cause you are the piece of me I wish I didn’t need

Chasing relentlessly, still fight and I don’t know why

Zedd- Clarity ft. Foxes

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“sorrisi e lacrime possono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo”

” La prossima volta che mi verrà da sorridere come un’ebete similcapra, al solo pensiero di lui o di qualche altra cosa attinente a lui, spero di trovare almeno la lucidità necessaria per ricordarmi che tra noi, al momento, non c’è altro che un fragile niente, e che quindi nn c’è proprio nulla, ma nulla da sorridere.  ”

“Non ho voglia di raccontarle nulla. In fondo sono solo sensazioni. E comunque sono mie.”

” Mi sento stupida ad aver pensato che Morgan si preoccupasse soltanto di me. Che restasse sempre di guardia alle mie spalle, come al porto, pronto a proteggermi”

“«Dobbiamo sempre aver fiducia, Alma, e non smettere di lottare. C’è un mondo di luce al di là di queste tenebre, solo che è nascosto. E sta a noi trovare il modo di raggiungerlo»”

” So che ora non puoi capire, ma presto tutto ti sarà chiaro e io sarò di nuovo al tuo fianco. ”

Trilogia My Land – Elena P. Melodia

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“Lo so che, con la mia corporatura fragile e i miei fianchi stretti, assomiglio a un uccellino piccolo e minuto che sta per spiccare il volo. Ma quando lui mi tocca come se non potesse più togliermi le mani di dosso, non vorrei essere fatta in nessun altro modo”

“«Dormi» mi sussurra. «Li scaccio io i brutti sogni se vengono a prenderti.» “
“Com’è che so così poco del ragazzo che dice di amarmi, il ragazzo il cui vero nome è così potente da salvarci la vita su un treno pieno di nemici? “

Insurgent – Veronica Roth

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“Più lo stringo, più mi sento vicina a Sam. Mi sembra di tenerlo per mano. E non voglio lasciarlo andare. Non voglio che questo momento finisca. Anche se continuo a inciampare, ho freddo e sono nel bel mezzo del nulla. Non ci capiterà mai più di trovarci in un posto come questo”

Ho il tuo numero – Sophia Kinsella

 

“Nei miei piu bei sogni…
E ad un tratto sembra quasi sia svanito, tutto il tuo riserbo nel condividere con me, tutto quello che pensavi fosse certo, e ti rendi conto della tua eta, e ridi ancora un po.. con me..

Non mi svegliare, adesso che sono qui
Non ti svegliare, adesso che siamo qui..!

Virginio – Nei miei sogni

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Secret n#70 “I know You”

E poi aveva fatto una cosa strana, aveva pronunciato quella frase con naturalezza, mettendola all’interno della loro chiacchierata tra un discorso e un altro. Un po’ sbrigativo forse, come per mettere la cosa in chiaro e andare avanti. Ma con questa disinvoltura la sua frase acquisiva, a sorpresa, ancora più importanza.

 Aveva preso quattro parole semplici, insospettabili, le aveva messe insieme ed era sgorgata dalle sue labbra una frase armata di una nuova ed inaspettata potenza.

“Io so chi sei” le aveva detto.

E sarà stata la casualità del tutto, la spontaneità della frase, ma qualcosa le aveva impresso dentro quelle parole fino quasi a scolpirle. A volte se lo era chiesto chi fosse, chi fosse davvero, in quel periodo così confuso da mettere in discussione tutto a cominciare da lei stessa. Ma qualcuno adesso le aveva detto che sapeva bene chi era. E questo, anche se forse non avrebbe dovuto, le aveva scaldato il cuore e ridato una piccola, bella speranza: forse aldilà di tutto sarebbe davvero andato tutto bene.

Forse la consapevolezza casuale di una persona era tutto quello di cui aveva bisogno al momento, per sapere quel che doveva sapere: non era necessario che si disperdesse ancora tra gli enigmi della sua coscienza. Forse avrebbe cominciato a ritrovarsi, dopotutto. Forse qualcuno non l’aveva mai persa.

Motivational #1

Ogni tanto mi chiedo per quale motivo qualcuno dovrebbe leggere il mio blog, è solo quando non trovo neanche un motivo che mi tranquillizzo e torno a scrivere qui con i giusti propositi.

Secretly, Tris Prior (riflessioni varie ed eventuali su Insurgent)

 

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In molti dicono che Insurgent sia il capitolo più debole della trilogia, perché per quanto vengano messi a nudo nuovi rapporti tra i protagonisti e molti altri  personaggi importanti, sembra proprio che la storia stenti a decollare e la lettura non è affatto scorrevole come nel primo libro, i momenti in “calare” della narrazione diventano numerosi ed io stessa, più volte, mi sono sentita in procinto di lasciar da parte il libro, nonostante mi piaccia davvero tanto la storia complessiva, e l’abbia seguita in pratica da quando solo la trama fu tradotta in italiano.

Ad oggi, dopo averlo letto (qualche anno fa ormai), ho realizzato che per quanto la narrazione sia decisamente meno incisiva rispetto al primo libro, presenta comunque sorprese che valgono la pena di immergersi in una lettura magari un po’ distratta all’inizio.754d97208bb59879409023b8bf3c4942

Bisogna tenere un po’ duro però. Forse perché i personaggi inseriti si sono rivelati troppi (a differenza del film che invece ne “trascura” decisamente troppi), tanto che riuscire a tenere il passo con tutti i personaggi esistenti alla lunga si rivela poco produttivo. (il problema, ovviamente, non è nel numero dei personaggi quanto la loro poca interattività tra loro una volta inseriti)

Eppure ricordo chiaramente quel momento, verso i 3 quarti di libro, nel quale la lettura della storia ha ricominciato ad appassionarmi (lo so, non è proprio una delle frasi motivazionali più ad effetto), nuovamente come nel primo libro, e mi sono detta che avevo fatto bene a non aver rinunciato, perché per un esito della storia talmente interessante e sorprendente come quello di Insurgent ne vale davvero la pena.

Ricapitoliamo: Se in Divergent vengono delineati il contesto e la storia, in Insurgent il sistema delle fazioni collassa sotto gli occhi del lettore, di capitolo in capitolo, rivelando i suoi punti deboli fino a sgretolarsi, ma mai del tutto. A un sistema così radicato serve più di una semplice rivoluzione per crollare, questo è il motivo per cui quando crollano alcuni schemi mentali si ricostruiscono anche se in maniera diversa. E’ il caso di (SPOILER ALERT – per leggere seleziona col mouse la prossima frase E’ il caso degli Esclusi che alla fine del libro, pur salvando un po’ la situazione, si aspettano di riformare un sistema sociale a loro immagine e somiglianza che sostituisca quello delle fazioni. fino a qui)

E mi sono detta che forse anche questa storia che a un certo punto era andata “a scemare” un pò le aspettative e l’interesse, forse rispecchiava in qualche modo ciò che stava vivendo Tris : Insurgent è il libro nel quale Tris cerca di difendersi dal dolore con tutta la forza che ha.. finchè ne ha.

Ma si riprende da quello smarrimento quando capisce che non poteva evitarlo per sempre, non poteva sottrarsi a questo duello perché soltanto facendo i conti con quella parte di sé avceebrensandotblogspotdotcom (21)rebbe riscoperto sé stessa.

In Insurgent Tris si rende conto che questa è ben altro che una semplice battaglia, perché avviene tutto dentro di lei, in un posto difficile da definire. Si ritrova in più punti del libro ad evitare Tobias proprio perché in un certo senso lui rappresenta anche il suo punto di congiunzione con quella parte più nascosta di sé, alla quale però, momentaneamente, lei cerca di sfuggire.

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In questa fase la parte romance viene trascurata per una serie di avvenimenti, ostacoli e avversità che Tris e Four si ritrovano a dover affrontare, tra mostri del passato, sensi di colpa, lutti e difficoltà varie.

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Stavolta è Four che la ritrova, dopo averla temporaneamente persa. Catturato dai nemici ed in seguito aiutato da una persona inaspettata, mentre Tris è costretta da Jeanine ad affrontare le simulazioni di tutte e cinque le fazioni per riuscire a.. Beh per motivi che non voglio rivelare qui.

L’ultima sfida è la più difficile, dovrà infatti perdonare se stessa.

 

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Sfatiamo il mito del film peggiore del libro

A sorpresa questo capitolo della saga è stato rappresentato piuttosto bene anche nel film. Le differenze tra libro e film non pesano molto, quando il film ha una sua propria identità e regge benissimo in piedi anche senza i libri.

Ho però scoperto da poco che il regista di Insurgent ed Allegiant (Robert Schwentke) vuole prendersi una pausa e che quindi la regia dell’ultimo capitolo (Ascendant) verrà affidato a Lee Toland Krieger. Ciò che mi chiedo è essenzialmente questo: Perché? Non vedo il motivo per cui il film debba essere sfornato così velocemente senza neanche dare tempo a un regista di riposarsi a dovere. Forse sbaglio io a pensare che il regista sia forse la figura più importante per la realizzazione di un film, e che, una volta che questo regista ha dato la sua impronta a due capitoli della saga, (riusciti bene e che hanno riscosso il giusto successo) sia doveroso da parte di tutti quelli del Lionsgate capire quali siano le prerogative più importanti e non tirare a sorte per affidare il compito più importante a un regista di passaggio. Non che Lee non sia un regista all’altezza, so che ha fatto film importanti anche se Adaline non mi ha esattamente conquistata, è  una semplice questione di coerenza stilistica.

 

Domanda: Perché parlare adesso di Insurgent, dopo così tanto tempo rispetto all’uscita del1398346552311626 libro e del film?

Perché adesso che è usgiphy (5)cito Allegiant, e che ho finalmente ripreso in mano di nuovo il libro per sapere come finisce, mi sembra doveroso parlare di Insurgent prima di trattare quest’ultimo capitolo della saga. Non si può passare ad Allegiant senza aver capito la trama di Insurgent, quindi ecco spiegato il motivo del post.

 

 

 

 

 

Un treno ancora in corsa

Io ammetto che ultimamente non ho per nulla saputo tenere le redini di questa storia complicata, qualcosa mi sarà sicuramente sfuggito ma la domanda che mi ha accompagnato per i primi due libri è: Ma sto treno?

 

 

Allegiant Quotes (Serie Divergent di Veronica Roth)

 (In Aggiornamento)

“Quando è scoppiato il finimondo e tutti gridavano mentre gli Esclusi cercavano di spingerci verso le scale, mi sono aggrappata all’orlo della sua maglietta per non perderlo. Lui mi ha preso per i polsi e mi ha spinto via, pronunciando proprio quelle parole: Fidati di me. Vai dove ti dicono.”

“Il paesaggio assomiglia a una frase lasciata a metà: una parte ancora sospesa in aria, incompiuta; e l’altra virata già su un nuovo discorso, completamente diverso.”

 

“ogni contatto tra di noi è qualcosa di importante, una scarica di energia e un respiro di sollievo al tempo stesso”

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“Faccio un respiro profondo. Non so bene da dove venga tutta questa bramosia di sapere, ma ora che l’ho riconosciuta non riesco più a ignorarla. È come una creatura viva dentro di me, risvegliatasi da un lungo sonno, che si agita nello stomaco e nella gola. Ho bisogno di andare. Ho bisogno della verità.”

“A volte mi sembra di essere uguale a lei; altre invece, come adesso, mi sento come se tra di noi ci fosse un muro contro cui periodicamente vado a sbattere”

“«È il simbolo del Dipartimento di Sanità Genetica. La lastra di pietra rappresenta il problema che dobbiamo risolvere; la vasca d’acqua è il potenziale di cui disponiamo, e la goccia è quel che siamo effettivamente in grado di fare in ogni momento.»”

“Il desiderio di condividere è qualcosa di nuovo per me, mentre nascondere è un impulso naturale, come respirare.”

“ Sento una specie di fitta al petto. Ha ragione. La disperazione può spingerti a compiere cose che non avresti mai creduto di poter fare. Lo sappiamo entrambi”

“ «E ora che ne sei uscito, come ti sembra il mondo?»
«Più o meno lo stesso. La gente è solo divisa da motivi diversi, combatte guerre diverse.”

“Ho pensato che quando sottrai a una persona i suoi ricordi, le togli l’identità”

“Non vedo quello che sta vedendo Tris, né lo percepisco. Ma sento che se rispondessi di no, il mio corpo si accascerebbe su se stesso. Devo fare qualcosa, qualunque cosa, anche se piccola. E non capisco come mai Tris non avverta la stessa urgenza.”

 

“Non so che cosa mi aspettassi. Forse di vedere il confine ultimo del mondo, come una specie di gigantesco dirupo sospeso nello spazio? Quello che di sicuro non mi aspettavo era di scoprire di essere una persona che viveva in una casa che da quassù non si distingue neanche, che camminava su una strada tra centinaia, migliaia, di altre strade.
Quello che non mi aspettavo era di sentirmi così piccola.”

“ci spingiamo l’uno contro l’altra, come le lame di due spade in una situazione di stallo”

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“Lui è la persona più forte che conosca, ed è più passionale di quanto chiunque possa immaginare. Lui è il segreto che custodisco e che custodirò per il resto della mia vita”

“In questo momento so esattamente che cosa voglio: voglio spogliarci di tutto quel che ci separa… passato, presente e futuro”

 

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“Mi sento finalmente me stessa, forte e fragile a un tempo… almeno per un po’, libera di essere entrambe le cose”

(In Aggiornamento)

Luce, Elena P. Melodia

«So che hai paura e a volte non sai come comportarti, ma devi sempre avere fiducia nelle tue capacità. Tu sei forte, Alma, e molto coraggiosa. Io ti sono vicino in ogni momento, anche quando non lo sai e non mi vedi, e sto combattendo da qui per la nostra libertà. Ti aspetto, sempre» (Luce)

“Mi hai lasciato scritto torno subito sulle labbra e non sei tornato mai.” — Vasco Brondi.

Pubblicato da 688/871 km. su Giovedì 28 gennaio 2016